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per passare due minuti in santa pace

CarboSubCinere

...a tutti coloro affetti dalla sindrome dell' Ur Faust...
July 28

Il sogno italiano

Lo senti quel respiro? profondo, cupo, regolare, senza esitazioni. Proviene dal cuore e dalla mente di appassionati e poi ingegneri che lavorano tutto il giorno per mettere sulla carta, poi su un computer e poi sulla strada il sogno di una particolare categoria di uomini: i DUCATISTI. Non sono dei semplici motociclisti, loro parlano con la moto, la coccolano, la difendono di fronte agli attacchi di chi ne dice solo male, soffrono, e come se soffrono, ma soprattutto sono custodi di segreti, sentimenti inspiegabili, emozioni, sensazioni,paure, fieri della consapevolezza di possedere non semplicemente un mezzo meccanico ma un Sogno.Come li riconosci? dal sorriso che hanno una volta tolto il casco; non sono tristi come gli altri. Gli altri guidano. Loro godono mentre guidano. E sognano. Attendono,come bambini, la prossima curva, il tornantino in salita. Gli altri frenano. Loro staccano. Due dita sul freno anteriore, un colpo di posteriore, frizione, tac, marcia sotto, piccola sgasata, WROMM,frizione, tac, marcia sotto, ancora una piccola sgasata, WROMM, la ruota dietro si blocca, scivola , saltella e poi si inserisce in curva. Con forza, decisione, passione.E sognano ancora...fino a quando la passione va a confondersi con i contorni sfumati della fede...
 
June 25

74 75 e piccola riflessione

Smanettando l'ipod di mia sorella ho trovato questa canzone : 74-75 dei Connels. non so che gruppo sia , ma questa canzone è veramenete carina. il testo
 
Got no reason for coming to me
and the rain running down
There's no reason
And the same voice coming to me
like it's all slowing down
I was the one who let you know
I was your sorry ever after
Seventyfour, seventyfive
It's not easy nothing to say because
it's already said
When I look into your eyes
then I find that I'll do fine
When I look into your eyes
then I find that I'll do better
I was the one who let you know
I was your sorry ever after
Seventyfour, seventyfive
Giving me more and I'll defy
'Cause you're really only after
Seventyfour, seventyfive.
Got no reason for coming to me
and the rain running down
When I look into your eyes
then I find that I'll do fine
When I look into your eyes
then I find that I'll do better
I was the one who let you know
I was your sorry ever after
Seventyfour, seventyfive
Giving me more and I'll defy
'Cause you're really only after
Seventyfour, seventyfive
I was the one who let you know
I was your sorry ever after
Seventyfour, seventyfive
Giving me more and I'll defy
'Cause you're really only after
Seventyfour, seventyfive
Seventyfour, seventyfive.
Seventyfour, seventyfive.
Seventyfour, seventyfive.
Seventyfour, seventyfive
.
 
Ecco la traduzione
 Non c’è ragione per venire da me
E la pioggia sta scendendo
Non c’è ragione


E la stessa voce arriva a me
Come se tutto stesse rallentando
E credimi


Io ero quello che conosci
Ti ho sempre chiesto scusa dopo il ’74-75


Non é facile
Niente da dire, perché è già stato detto
Non é mai facile

Quando guardo nei tuoi occhi
Allora scopro che vorrei essere buono
Quando guardo nei tuoi occhi
vorrei essere migliore


CHORUS:
Io ero quello che conosci
Io ero la tua scusa dopo il ’74-75
Dammi di più e sarò migliore
Perché sei veramente sola dopo il ’74-75

Non c’è ragione per venire da me
Scende la pioggia
Non c’è ragione

Quando guardo nei tuoi occhi
Allora scopro che vorrei essere buono
Quando guardo nei tuoi occhi
vorrei essere migliore

CHORUS
Io ero quello che conosci
Io ero la tua scusa dopo il ’74-75
Dammi di più e sarò migliore
Perché sei veramente sola dopo il ’74-75
 
 
Non c'è niente da fare. Si può fare i duri e superiori quanto si pare ma quando ti manca un persona affianco con cui condividere tutto ti sembrerà sempre di essere incompleto ed il mondo sembra aver perso i suoi colori per tingeri di bianco e nero. E appigliarsi ai ricordi piu belli non ti serve a niente.,,
June 22

Lettera ad un amico (che tifa toseland)

ciauuuuuuuuuuuuuuuu
lo so che la vita non è facile (che frase originale), ma caro bimbetto che tifi quell'inglese inutile, devi REAGIRE e non devi mai pensare che sei tu ad essere inadeguato al contesto in cui ti trovi. certo,ti sembra di aver buttato il tempo,ma prendi quello che hai fatto come un esperienza di vita, e fanne un ricordo positivo e non un macigno sulla tua coscienza. Ora rilassati e goditi questa estate e pensa con calma a quello che vuoi fare.(nel frattempo pensa al pompone...e ai termignoni...e alla frizione a secco drin dring ma non troppo sennò scleri :D)
 
ricorda, come dice Bayliss, NEVER GIVE UP
 
....................................................................................
 
tornando a bomba , domani si va a correre sulla pista d'oro e non edo l'ora di dare una bella pista a tutti ghgh. nel frattempo posto le foto di sabato scorso dove metto in mostra le mie belle braccia muscolose (ghghgh)
 
.........................................................................................
 
buon compleanno FABIO featuring RAVE . MAGGIORENNE !!!!!!!!!!!! +18
 
io comunque sto aspettando ancora le scaloppine all'arancia
 
 
 
 
BAYLISSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS
ennamo, a VALLELUNGA ME TAJO
BELLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
W IL POMPONE
June 14

Il canto del pompone

Salve, erano secoli che non aggiornavo il blog...vuoi per scarsa voglia, vuoi per il gli impegni, fatto sta questa pagina è rimasta sola sola per troppo tempo.
Allora, prima di tutto colgo l'occasione per ringraziare Fabio&Fabio per il loro aiuto al montaggio dei TERMIGNONI sul mio mostrillo.Ora la bestiolina canta, canta, tuonaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.Appena posso riaggiungerò qualcosa. per il momento faccio i complimenti agli Ytse jam per la serata di ieri al jailbreak e a Emiliano che so che sta tribolando come un dannato per realizzare il suo sogno desmodromico (pure ad Adriano,vsto che mi sta levando piano piano la motina da sotto il culo...ghghgh).
 
October 11

...TAC di una Coscienza...

…L’Ur Faust…?! Che malattia è? Dottore, sto male?...ma soprattutto chi è ‘sto Faust??

Premesso che è Ur Faust e non Er Faust (del Quadraro), Faust, protagonista dell’omonimo poema drammatico di Goethe, è il simbolo dell’uomo romanticamente proteso verso sempre nuove conoscenze ed esperienze. Quest’ansia di sapere lo porterà a vendere l’Anima a Mefistofele per ottenere la Verità assoluta del mondo con l’intento di raggiungere quel benessere tanto agognato.

Nonostante ciò la sua coscienza sarà continuamente lacerata dall’irrequietezza e dall’inquietudine, che come un fiume in piena scaveranno le fondamenta della sua sicurezza fino a farlo crollare . Infatti alle incertezze e ai dubbi che vengono man mano schiariti dal suo intelletto divino si fa strada, piano piano, sommessamente il dilemma più grande: una conoscenza assoluta può davvero migliorare la sua vita? La limpida verità su qualsiasi aspetto del mondo può realmente placare l’anima di un uomo solo? E’ questa la risposta che deve trovare il Faust: non c’è alcuna legge fisica che posso aiutarlo, nessuna equazione matematica può portare a questo risultato, perché ora il campo di definizione non è di numeri,reali o complessi che siano, ma la sua interiorità

E’ qui che inizia il conflitto tra oggettivo e soggettivo, fra il piacere di essere ingannati da una frivola ed effimera fantasia e il macigno indistruttibile, eterno del dato di fatto, fra il considerare il tramonto l’abbraccio soffuso fra due amanti, il Giorno e la Notte, prima di lasciarsi mentre le prime stelle in alto guardano la scena commosse sospirando, accendendosi e spegnendosi, oppure una necessaria rotazione fra due corpi affinché non collassino l’uno sull’altro… E’ per questo motivo che non c’è risposta per il Faust e per noi, c’è solo la consapevolezza di poter scegliere di vedere il mondo con gli occhi coperti dal velo di Maia e di toglierlo a nostra discrezione, a seconda del nostro istinto…C’è poi un gruppo di persone in cui questo moto ondivago di senazioni è più accentuato del solito si traduce in particolare stato d’animo difficilmente spiegabile ma che ho cercato di riassumere in versi così:

 

Duo domini in me: Ratio et Gaudium

ut veri ventulus risuferus,

perlucens glacies glaciens sensus

una et simul :

brevis osculum, pugnus amoris

 

oppure….

 

……Quando corri per sentire il vento in faccia e quando vuoi solo lasciarlo dietro di te

Quando ti senti sprofondare e riemergere dalle sabbie mobili dei tuoi sentimenti

Quando ti sembra sempre di cadere senza avvertire mai la fine di quel folle volo e quando la vita è solo una interminabile salita di cui non vedi la cima

Quando il sole non vuole sorgere più per te

Quando la tua esistenza è tra l’alba e il tramonto

Quando pensi una cosa e ne dici un’altra

Quando tutte le porte ti sembrano chiuse e quando non sai che strada prendere

Quando non capisci perché tutti ridono

Quando è meglio essere ottimisti ed avere torto e quando preferisci essere pessimista ed avere ragione

Quando pensi che ci sia qualcuno sopra di te e quando ti sembra solo una consolazione

Quando pretendi che ci deve essere qualcuno lassù e quando pensi che sei stato abbandonato quaggiù

Quando la tua vita è percorrere un filo invisibile già segnato e quando pensi di costruirtela giorno per giorno

Quando la morte vuol dire zero e quando vuol dire infinito

Quando sei è solo la sufficienza e quando è un punto d’arrivo

Quando pensi di essere uno dei tanti e quando ritieni di essere unico

Quando non sai nemmeno tu se stai bene e  quando non c’è motivo di stare male

Quando stare bene diventa una colpa e star male una virtù

Quando non ha più senso trovare un significato a tutto e quando tutto non ha più senso

Quando un urlo ti esplode dentro e quando ridi senza motivo

Quando violenti la tua mente per non pensare e quando non riesci ad avere un’idea

Quando vorresti fermare il tempo e quando non passa mai

Quando conosci il prezzo di tutto e il valore di niente

Quando per capire una cosa ne hai perse altre cento

Quando non sai più se quello passato è un giorno guadagnato oppure uno in meno sprecato

Quando dicono che partire è un po’ morire, ma rimanere è lo stesso

Quando vuoi lasciare tutto e scappare, ma ti accorgi che quello che cambia è solo il cielo sopra di te e non il tuo stato d’animo

Quando stai male un giorno per una cosa che non hai detto e quando per una che volevi dire

Quando la prima volta somiglia troppo alla seconda, alla terza…

Quando non sogni più e quando ti illudi sognare

Quando la notte è solo l’unione di due giorni e il giorno una lunga notte

Quando la tua vita è un incomprensibile mosaico a cui mancano delle tessere

Quando ti perdi rapito dentro uno sguardo e quando lo abbassi

Quando un sospiro dice più  di mille parole e quando le parole non bastano

Quando galleggiare tra la verità e le proprie fantasie è inebriante

Quando hai perso il confine tra fantasia e realtà

Quando arrossisci facilmente e ti senti un bambino che si nasconde dietro alla mamma

……..

 

 

Tutto questo per dire che di fronte agli aspetti moderni della modernità, il progresso economico, quello scientifico e tecnico, a volte assumo un atteggiamento ambivalente: da un lato il mio impulso originario è di repulsione e orrore, come è proprio di colui che si aggrappa disperatamente a quei valori del passato, la Bellezza, l’Arte, la Natura, l’autenticità del sentimento che il progresso va distruggendo; dall’altro però, rendendomi conto quegli ideali sono ormai perduti irrimediabilmente, mi rassegno, deluso e disincantato, a accettare il “vero”, gli aspetti più prosaici della realtà presente,

anche quelli più brutalmente e turpi, e la scienza positiva che li mette crudamente in luce……

 

 alla prossima con tanti altri aggiornamenti e sezioni (mumble mumble) GH!

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